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I miei orologi a 33 giri

Mi è capitato spesso di entrare in uno di quei negozi di gadget…avete presente quei negozi dove tutto ciò che vendono è totalmente inutile ma vorresti comunque comprare tutto o quasi!?! bhè è proprio lì che ho visto per la prima volta un orologio fatto con un vinile, ed anche se lì per lì non l’ho comprato mi ero ripromessa che quando avrei avuto una casa tutta mia me ne sarei regalato uno. Bhè diciamo che la cosa nacque e morì lì fino a che un bel giorno non ho trovato un orologio in vinile appeso a casa di un mio amico (Rix). Lui stesso lo aveva costruito da se, che poi se uno ci pensa basta comprare un meccanismo da orologio, lo infili in un vinile ed il gioco è fatto. La cosa mi ispirò e coprai dei meccanismi. Rimediai dei vecchi vinili e feci il mio primo orologio in vinile. Troppo semplice!!! E allora decisi di personalizzare, non proprio quel vinile, ma quello successivo. Come? dipingendoci sopra come se fosse una tela. Ecco il mio primo lavoro:

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il primo ad essere sacrificato è stato un vinile a 45 giri contenente musica per bambini acquistato presso un mercatino dell’usato proprio per lo scopo in questione. Ovviamente non avrei MAI sacrificato un vinile dei Pink Floyd  o dei Black Sabbath (magari averceli).

Il 45 giri risultava un pò piccolino, allora mi sono buttata sui 33 giri. Ho fatto un ordine di più vinili, questa volta nuovi al fine di evitare eventuali graffi sulla base del vinile. Ecco il mio primo 33 giri dipinto a mano

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e poi ancora:

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e ancora… Anzi no! Prima di mostrarvi questo vinile devo prima inserire una premessa, ovvero questo video da vedere ma soprattutto da ascoltare, anche perchè leggere un blog con un bel sottofondo musicale rende la lettura molto più stimolante o almeno meno noiosa (ps: non si consiglia l’ascolto agli amanti di Laura Pausini o Gigi D’Alessio 😀 ):

 

 

Ecco, adesso posso presentare il gruppo nel video, si tratta dei TOOL una band originaria di Los Angeles, un mix tra progressive, metal ed altri generi. Ora non sto qui a raccontare la storia dei TOOL (per quello c’è wikipedia), ma tuttavia consiglio spassionevolmente l’ascolto. I TOOL, oltre l’arte nella musica, esprimono arte anche attraverso delle illustrazioni che riguarda appunto l’artwork degli album. Questo ne è un esempio:

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Si tratta dell’artwork di uno degli album più famosi “Lateralus”, ma molto probabilmente non ve ne frega niente. Vengo al dunque, come si può notare, al centro del petto  e della mano dell’immagine è rappresentato un occhio “il terzo occhio”.  Ecco…ora presento il prossimo vinile:

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E’ chiaro ora che sono una grande fan dei TOOL.